sabato 10 gennaio 2015

Uccidere e morire per la religione. #CharlieHebdo #jesuisCharlie


Ieri ho scritto questo post sulla strage parigina di Charlie Hebdo, per condividere ed invitarvi tutti a leggere gli interessanti articoli pubblicati da Aldo Giannulli a riguardo, perchè qualquadra non cosa...
 
Quest'oggi, invece, voglio condividere con voi questa mia riflessione:
ma com'è possibile che nel mondo si continui ad uccidere e morire (guerre, attentati terroristici, stragi etc.) per la religione?
Secondo me, molto spesso, viene utilizzata come pretesto ma in realtà le motivazioni per cui vengono compiuti certi atti criminali sono altre.
Qui di seguito vi riporto le parole di José Saramago, premio Nobel per la letteratura, che personalmente condivido pienamente:
"Le religioni, tutte, senza eccezione, non serviranno mai per avvicinare e riconciliare gli uomini e, al contrario, sono state e continuano ad essere causa di sofferenze inenarrabili, di stragi, di mostruose violenze fisiche e spirituali che costituiscono uno dei più tenebrosi capitoli della misera storia umana".
 
Mi piacerebbe saper qual'è la vostra opinione su questo delicato argomento.
Potete lasciare un commento; li leggerò e vi risponderò molto volentieri. Partecipate!

2 commenti:

Davide Bassan ha detto...

Mi piacerebbe saper qual'è la vostra opinione su questo delicato argomento.
Potete lasciare un commento; li leggerò e vi risponderò molto volentieri. Partecipate!

zoe ha detto...

Sono d'accordo che in nome della religione si sono compiute molte nefandezze, ma penso anche che ci sono molte persone che sostenute dalla loro fede religiosa operano nel silenzio dedicando la loro vita ad aiutare i più deboli e poveri